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Metodologie di allenamento
Allenamento polarizzato
Testo
<blockquote data-quote="Salvo@ing" data-source="post: 5703670" data-attributes="member: 36066"><p>Le ipotesi di partenza delle ricerche sono ben differenti di quelle della pratica sportiva.</p><p>Tutte le risultanze degli studi di laboratorio mostrano miglioramenti di alcuni parametri dopo un periodo relativamente breve di training (la moda è di 6 settimane). Ma nessuno studio ti ha detto cosa succede dopo 16 o 20 settimane di training polarizzato puro, tempo questo che indico più verosimilmente vicino al periodo di preparazione di un ciclista, amatore o professionista che sia.</p><p>Inoltre la limitazione nel documentare solo miglioramento del VO2max (non avviene sempre così, ma chiaramente il max consumo di ossigeno è il parametro più spesso indagato) ci porta un po' fuori strada in quanto chi sta programmando le GF tipiche del panorama ciclo amatoriale italiano trova migliori correlazioni con altri parametri, alle volte non sempre di natura organica (difatti oltre alla FTP ci metto la max potenza lipidica, ma anche il contenuto di cho muscolare, la capacità a capottare ossigeno in periferia, la tecnica di guida in discesa, la destrezza e l'intelligenza nel saper stare in gruppo a pascolare mentre si viaggia a 50 orari, ecc.).</p><p></p><p>Detto ciò mi pare un grande stupidaggine che si debba spingere al massimo delle proprie possibilità da novembre a luglio proprio perché il nostro obiettivo non è di migliorare il VO2max della maggior percentuale possibile nelle prime sei settimane di training, bensì di creare i giusti presupposti ed i migliori adattamenti per migliorare TUTTE quelle capacità e qualità organico muscolari e neuromotorie per correre una GF di 200 km nel più breve tempo possibile.</p><p></p><p>Per questo motivo il training deve essere multi laterale, ben modulato e con carichi progressivamente crescenti.</p><p></p><p>Insomma, detta in breve: il polarizzato mi convince, ma solo nel periodo preparatorio, il preagonistico deve avere altre caratteristiche e comunque sempre ed in ogni caso deve essere un abito confezionato su misura, in funzione dell'atleta, dell'obiettivo agonistico e del periodo stagionale.</p><p></p><p></p><p>Inviato dal mio iPad utilizzando Tapatalk</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Salvo@ing, post: 5703670, member: 36066"] Le ipotesi di partenza delle ricerche sono ben differenti di quelle della pratica sportiva. Tutte le risultanze degli studi di laboratorio mostrano miglioramenti di alcuni parametri dopo un periodo relativamente breve di training (la moda è di 6 settimane). Ma nessuno studio ti ha detto cosa succede dopo 16 o 20 settimane di training polarizzato puro, tempo questo che indico più verosimilmente vicino al periodo di preparazione di un ciclista, amatore o professionista che sia. Inoltre la limitazione nel documentare solo miglioramento del VO2max (non avviene sempre così, ma chiaramente il max consumo di ossigeno è il parametro più spesso indagato) ci porta un po' fuori strada in quanto chi sta programmando le GF tipiche del panorama ciclo amatoriale italiano trova migliori correlazioni con altri parametri, alle volte non sempre di natura organica (difatti oltre alla FTP ci metto la max potenza lipidica, ma anche il contenuto di cho muscolare, la capacità a capottare ossigeno in periferia, la tecnica di guida in discesa, la destrezza e l'intelligenza nel saper stare in gruppo a pascolare mentre si viaggia a 50 orari, ecc.). Detto ciò mi pare un grande stupidaggine che si debba spingere al massimo delle proprie possibilità da novembre a luglio proprio perché il nostro obiettivo non è di migliorare il VO2max della maggior percentuale possibile nelle prime sei settimane di training, bensì di creare i giusti presupposti ed i migliori adattamenti per migliorare TUTTE quelle capacità e qualità organico muscolari e neuromotorie per correre una GF di 200 km nel più breve tempo possibile. Per questo motivo il training deve essere multi laterale, ben modulato e con carichi progressivamente crescenti. Insomma, detta in breve: il polarizzato mi convince, ma solo nel periodo preparatorio, il preagonistico deve avere altre caratteristiche e comunque sempre ed in ogni caso deve essere un abito confezionato su misura, in funzione dell'atleta, dell'obiettivo agonistico e del periodo stagionale. Inviato dal mio iPad utilizzando Tapatalk [/QUOTE]
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