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Io non sono un esperto ne di corse ciclistiche ne di storia del ciclismo, quindi, non so se una volta c'erano più o meno vittime ma giusto ieri guardavo un video di Alberto Naskar che mi ha fatto riflettere......il video parlava dei piloti più scorretti partendo dagli albori fino ai giorni nostri; nell'epoca eroica i piloti non erano scorretti perché, con le auto di allora, prendersi dei rischi significa a fare un incidente e quasi certamente lasciarci le penne, si sono iniziati a prendere più rischi con l'avvento del carbonio con la maggior robustezza e sicurezza delle monoposto ma è solo dalla morte di Senna che si è pensato a implementare sempre di più la sicurezza. Mi sembra di rivivere la stessa cosa sul ciclismo, ai tempi di Coppi non ci si buttava in discesa come oggi perché le bici erano "cancelli" (passatemi il termine) oggi tra telai sempre più rigidi, gommature più generose, freni a disco ecc ecc hanno una "sicurezza" in più che li fa osare di più e quindi alzano il rischio solo che in F1 hanno abitacoli a prova di bomba atomica, in bici.....un casco di polistirolo e una tutina di lycra! Io ho iniziato a seguire il ciclismo nel 2010 e la prima vittima che ricordo è stato Wouter nel 2011 poi di colpo 2023 Mader, 2024 Furrer senza tralasciare le cadute che coinvolgono sempre di più i Big! Questa non è una critica ai freni a disco, per carità, ma visto che non si può tornare ai rim e alle coperture da 23 bisognerebbe investire di più sulla sicurezza passiva, localizzatori GPS sempre in ogni competizione, magari che solo la direzione di corsa può vedere! Le notizie che ho riportato solo solo quelle di cui ho memoria o sono dettate dalla mia personale impressione, se ho detto castronerie correggetemi senza pietà!!!