automobilisti Vs ciclisti (ancora - parte 2)

paolone8

Gregario
13 Giugno 2008
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Lago maggiore
Bici
Casati laser chorus
lasciamo perdere il rinnovo patente, una vera e propria buffonata. La mia visita è durata al massimo 30". Ovviamente in quel tempo mi ha chiesto pure nome cognome e data di nascita.
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
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Colnago 50 Anniversary
Ecco dove agire per migliorare le cose. Al rinnovo della patente esame di teoria a tutti. Vedi quanti la perdono, o comunque che devono studiare di nuovo...
Non sono d'accordo. Pur essendo un guidatore più che prudente sarei fra i bocciati. Molto meglio un esame pratico, anche se penso che di fronte ad un esaminatore molti si comporterebbero meglio di come si comportano abitualmente. Ritengo che alla fine si risolverebbe in un'ennesima spremitura di cittadini con un balzello inutile.
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
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Colnago 50 Anniversary
Personalmente, penso che il problema sia a monte. Partendo dal presupposto che per molti lavori ci sono quelli bravi e quelli incapaci. I medici non sono tutti luminari, gli idraulici non sono tutti dei manici della tubatura, i venditori non sono tutti capaci a vendere ghiaccio agli esquimesi (si dice inuit, esquimese è un termine denigratorio) eccetera eccetera... Allo stesso modo ci sono guidatori bravi e guidatori incapaci. Che non vuol dire bravo uguale veloce, intendo bravo uguale rispettoso del codice.
Non capisco perché uno che venga bocciato più di tre volte deve prendere la patente. Se in tre mesi uno non ha imparato a stare in strada a livello basico vuol dire che non sei portato. So di persone che sono state bocciate agli esami di guida sei, sette, otto volte - qualcuna anche dieci - che hanno la patente. Che tipo di guidatori potranno mai essere costoro?
Per concludere, penso che mentre una volta la patente era un diritto, vuoi per permettere a tutti una maggiore mobilità personale, vuoi anche per vendere più macchine e spingere il mercato industriale oggi questo non ha più ragione d'essere. Oggi, siamo in troppi a guidare e vedo che la patente anziché essere un dovere nei confronti di altri è considerato un diritto. Invece, proprio perché la mobilità è cambiata e le macchine sono troppe, penso che sia necessario capovolgere il rapporto con la licenza di guida, vale a dire: tu la patente la prendi ma sappi che perderla è molto più facile di quanto pensi.
 

pantera

Passista
5 Marzo 2009
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da corsa
Personalmente, penso che il problema sia a monte. Partendo dal presupposto che per molti lavori ci sono quelli bravi e quelli incapaci. I medici non sono tutti luminari, gli idraulici non sono tutti dei manici della tubatura, i venditori non sono tutti capaci a vendere ghiaccio agli esquimesi (si dice inuit, esquimese è un termine denigratorio) eccetera eccetera... Allo stesso modo ci sono guidatori bravi e guidatori incapaci. Che non vuol dire bravo uguale veloce, intendo bravo uguale rispettoso del codice.
Non capisco perché uno che venga bocciato più di tre volte deve prendere la patente. Se in tre mesi uno non ha imparato a stare in strada a livello basico vuol dire che non sei portato. So di persone che sono state bocciate agli esami di guida sei, sette, otto volte - qualcuna anche dieci - che hanno la patente. Che tipo di guidatori potranno mai essere costoro?
Per concludere, penso che mentre una volta la patente era un diritto, vuoi per permettere a tutti una maggiore mobilità personale, vuoi anche per vendere più macchine e spingere il mercato industriale oggi questo non ha più ragione d'essere. Oggi, siamo in troppi a guidare e vedo che la patente anziché essere un dovere nei confronti di altri è considerato un diritto. Invece, proprio perché la mobilità è cambiata e le macchine sono troppe, penso che sia necessario capovolgere il rapporto con la licenza di guida, vale a dire: tu la patente la prendi ma sappi che perderla è molto più facile di quanto pensi.
Concordo esistono persone che non sonno stare in strada, ma molti hanno superato gli esami senza bocciatura questo significa che il numero di bocciature è ininfluente nel valutare la bravura alla guida,la guida è soprattutto pratica c'è chi assimila prima e chi ha bisogno di guidare di più,per questa ragione i neo patentati per legge non possono guidare auto di grossa cilindrata, però nella maggioranza dei casi è semplice idiozia e quella non viene fuori al esame per la patente che anche un idiota è in grado di superare a pieno merito con la giusta pratica,ma l'idiozia non la curi facendo pratica e la cazzata ci scappa sempre,la maggioranza degli incidenti avvengono per distrazione non per incapacità
 
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Bettina

Apprendista Passista
1 Luglio 2009
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Pioltello
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Giant TCR Advanced SL 2
Non sono d'accordo. Pur essendo un guidatore più che prudente sarei fra i bocciati. Molto meglio un esame pratico, anche se penso che di fronte ad un esaminatore molti si comporterebbero meglio di come si comportano abitualmente. Ritengo che alla fine si risolverebbe in un'ennesima spremitura di cittadini con un balzello inutile.
Ma infatti, ad un esame nessuno brucerebbe una precedenza, andrebbe ad 80 in centro paese e molto altro.
Il problema non è il non sapere le regole ma il fregarsene ed è per questo che dico che l'unico modo per porre fine a questo scempio è solo una dura, pesante e massiccia repressione
 

Shinkansen

Xeneize
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Concordo esistono persone che non sonno stare in strada, ma molti hanno superato gli esami senza bocciatura questo significa che il numero di bocciature è ininfluente nel valutare la bravura alla guida,la guida è soprattutto pratica c'è chi assimila prima e chi ha bisogno di guidare di più,per questa ragione i neo patentati per legge non possono guidare auto di grossa cilindrata, però nella maggioranza dei casi è semplice idiozia e quella non viene fuori al esame per la patente che anche un idiota è in grado di superare a pieno merito con la giusta pratica,ma l'idiozia non la curi facendo pratica e la cazzata ci scappa sempre,la maggioranza degli incidenti avvengono per distrazione non per incapacità
Però uno che viene bocciato sei volte vuol dire che fra corso, lezioni ed esami, che ricordiamo, vanno dati non prima di un mese fra uno e l'altro, passano almeno sette mesi. Se in sei mesi di pratica non riesci a guidare da sostenere un esame significa che hai dei limiti. Intanto, mettiamoli nelle condizioni di non fare danni.
Poi, siccome il discorso è complesso, ci sono quelli che ci mettono una vita a prendere la patente, ma sono più corretti di uno che è passato la prima volta, ritorniamo, allora, al punto importante dei controlli e delle relative sanzioni. È inutile dare 100 euro di multa ad uno quando gli fai più male a sospendergli la patente per un mese.
 

sembola

Apprendista Cronoman
22 Aprile 2004
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verde
Spero tu stia scherzando.. siamo al punto che già ora un auto potrebbe guidarsi da sola, figuriamoci se un softwere di una centralina auto non riesca a fare un azione del genere.
Le auto che si guidano da sole sono una balla pubblicitaria.

Ad ogni modo, dovresti convincere (più correttamente, costringere) TUTTE le case automobilistiche ad inserire sensori doppler sulle fiancate, centraline di registrazione dei dati e legiferare perchè questi dati siano conferiti alle autorità per l'emissione delle multe.

Stessa cosa per il discorso cellulari: dovresti "convincere" non solo tutte le case automobilistiche ad inserire dei sistemi nei loro bluetooth che facciano o non facciano certe cose a motore acceso, ma anche Google, Apple e Huawei a rivedere i loro sistemi operativi perchè riconoscano i BT delle auto e facciano o non facciano certe cose.

Ciò che teoricamente è fattibile non sempre è praticamente realizzabile.
 

sembola

Apprendista Cronoman
22 Aprile 2004
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verde
Voglio chiarire i miei messaggi precedenti, per evitare che ci siano fraintendimenti.

In Italia c'è una passione sfrenata per "la legge", come se legiferare potesse risolvere i problemi come per magia. Guardacaso abbiamo un corpus legislativo enorme ed i problemi sono ancora (quasi) tutti lì.

Una legge dovrebbe avere tre caratteristiche: essere CONDIVISA, essere APPLICABILE ed infine essere EFFICACE.

Condivisa perchè se una grande maggioranza non la ritene "giusta" non la rispetterà, vanificando qualsiasi obiettivo. Certo, si può sanzionare, ma quando non è uno da colpire per educarne cento ma gli educandi sono milioni è estremamente difficile che "uno" possa essere d'esempio. Anzi, probabilmente verrà rinforzato il concetto che la legge è ingiusta e meritevole di disapplicazione sostanziale. Faccio due esempi. La legge sul divieto di fumo nei locali pubblici e negli uffici è sostanzialmente rispettata da tutti, e se dovesse capitare un'infrazione una tantum non è difficile sanzionarla. L'altro è la festa per lo scudetto dell'Inter, se migliaia di persone decidono di ignorare una misura non c'è sanzione (ipotetica) che tenga.

Applicabile, nel senso che ciò che dispone deve essere oggettivamente fattibile e non una dichiarazione di intenti. Prendiamo la questione del metro e mezzo , non c'è NESSUN modo di misurarlo come si fa per la velocità con gli autovelox o per i semafori coi photored. Quindi non cambierebbe nulla e non ci sarebbe nessun modo di "punire chi si comporta in modo pericoloso", che era l'affermazione alla quale ho risposto.

Ed infine, la legge deve essere in grado di raggiungere l'obiettivo. La regola del metro e mezzo non impedirebbe di essere sfiorati e quindi non aumenterebbe la sicurezza stradale. Forse non aumenterebbe neppure la probabilità di avere ragione piena, perchè come ora l'automobilista può sostenere (con quanto successo è da vedere) che "il ciclista ha scartato bruscamente" ed ottenere un concorso di colpa, domani in tutte le strade le cui corsie sono più strette di 3,5 potrebbe sostenere che "non era possibile sorpassare e si doveva fermare" con lo stesso potenziale risultato.

Se poi il punto è punire chi si comporta male, ben venga. Ma la sicurezza stradale non si fa solo con le multe e coi processi, perchè comunque coinvolgono un numero infinitamente piccolo degli attori. Si fa con la cultura, convincendo le persone, e con le strutture, separando dove possbile i flussi di traffico.

E non so a voi, a me di sapere che chi chi stira un ciclista perde la patente o viene condannato a 5 anni di galera mi consola ben poco, se penso che poteva essere educato PRIMA a non uccidere DOPO.
 
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golias

Ammiraglia
28 Marzo 2018
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Ciò che teoricamente è fattibile non sempre è praticamente realizzabile.
Nemmeno mandare una sonda su marte sembrava fattibile.. suvvia le tecnologie ci sono e così come hanno imposto altre diavolerie potrebbero farlo ai fini della sicurezza tanto che in iuessei dal prossimo anno tutte le auto nuove vendute dovranno essere munite di serie di freni di emergenza automatici.. tanto per fare un piccolo esempio.

Sai cosa ci vorrebbe per attuare un dispositivo che se il mezzo si avvicina ad un ostacolo lato destro frena automaticamente ?
Un niente.. visto che sono già disponibili funzioni dello stesso tipo:
 
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Shinkansen

Xeneize
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Oggi pomeriggio siparietto muto con un automobilista. Sono al semaforo in coda. La strada è in leggera salita, dopo uno strappetto di una cinquantina di metri. Davanti a me una macchina inizia ad andare indietro lentamente. A sua volta ha un autobus e una macchina davanti. Non capisco perché vada indietro ma la distanza di sicurezza è ancora buona. Quando vedo che è al limite lo richiamo con un bell: «Ohu.» Niente. La macchina continua ad andare indietro. A quel punto gli busso sul lunotto posteriore e lui si ferma. Non si scusa, non fa niente. Quando viene verde e lo sfilo mi accorgo che andava indietro perché voleva permettere ad un'altra macchina di immettersi sulla strada facendogli spazio. Quanta pazienza che ci vuole.
 
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sembola

Apprendista Cronoman
22 Aprile 2004
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Nemmeno mandare una sonda su marte sembrava fattibile.. suvvia le tecnologie ci sono e così come hanno imposto altre diavolerie potrebbero farlo ai fini della sicurezza tanto che in iuessei dal prossimo anno tutte le auto nuove vendute dovranno essere munite di serie di freni di emergenza automatici.. tanto per fare un piccolo esempio.

Sai cosa ci vorrebbe per attuare un dispositivo che se il mezzo si avvicina ad un ostacolo lato destro frena automaticamente ?
Un niente.. visto che sono già disponibili funzioni dello stesso tipo:

Tecnicamente si può fare tutto. Praticamente le cose sono più difficili.

Il problema non è fare un'auto che in caso si avvicini troppo ad un "ostacolo" sulla destra freni. Il problema è cosa può succedere dopo e chi ne risponde, perchè nessuno può prevedere cosa può accadere sulla strada con un'auto che si arresta "da sola": tanto è vero che i manuali di Tesla dicono che anche con l'assistente alla guida attivato occorre essere presenti e pronti ad intervenire. La guida veramente autonoma è lontana ancora anni ed anni, nonostante le balle del marketing (l'assistenza alla guida di Tesla si chiama "Autopilot" :ueh:) non tanto per una questione tecnica quanto per le infinite varianti presenti sulle strade reali di tutti i giorni che ad oggi non sono gestibili dai sistemi di bordo.

Ma il problema pratico più grosso è che una cosa del genere non puoi imporla, di certo non a livello nazionale. E anche potendo (ed ho enormi dubbi: immagina a Bruxelles discutere di una roba del genere con il ministro dei trasporti spagnolo, quello tedesco e quello belga che risate) ci vorrebbero anni ed anni per vedere i risultati, vista l'età media dei veicoli.

E tutto questo per soltanto UNA delle possibili situazioni di pericolo che un ciclista può incontrare. Nulla per i sorpassi azzardati che ti sfiorano frontalmente con velocità combinate da 100 kmh in su (e non da 40...), nulla sugli impatti laterali (vedi alla voce mancata precedenza), nulla sui tamponamenti.

Quando viene verde e lo sfilo mi accorgo che andava indietro perché voleva permettere ad un'altra macchina di immettersi sulla strada facendogli spazio.
Che sarebbe stato anche un comportamento corretto, a patto di sincerarsi che dietro ci fosse spazio.
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paolone8

Gregario
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Giusto per ricordare che i pirla ci sono in ogni categoria: sabato pomeriggio, io in auto arrivo ad un semaforo rosso con 3 auto davanti a me. Allo scattare del verde, le tre auto che mi precedono svoltano a destra mentre io decido di andare a sinistra. un attimo prima di impegnare l'incrocio il fenomeno di turno con bici da corsa brucia il rosso tagliandomi la strada. ovviamente ho inchiodato e la cosa si è risolta in un nulla, ma se fossi arrivato appena più veloce?
 
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Ammiraglia
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Tecnicamente si può fare tutto. Praticamente le cose sono più difficili.

Il problema non è fare un'auto che in caso si avvicini troppo ad un "ostacolo" sulla destra freni. Il problema è cosa può succedere dopo e chi ne risponde, perchè nessuno può prevedere cosa può accadere sulla strada con un'auto che si arresta "da sola": tanto è vero che i manuali di Tesla dicono che anche con l'assistente alla guida attivato occorre essere presenti e pronti ad intervenire. La guida veramente autonoma è lontana ancora anni ed anni, nonostante le balle del marketing (l'assistenza alla guida di Tesla si chiama "Autopilot" :ueh:) non tanto per una questione tecnica quanto per le infinite varianti presenti sulle strade reali di tutti i giorni che ad oggi non sono gestibili dai sistemi di bordo.

Ma il problema pratico più grosso è che una cosa del genere non puoi imporla, di certo non a livello nazionale. E anche potendo (ed ho enormi dubbi: immagina a Bruxelles discutere di una roba del genere con il ministro dei trasporti spagnolo, quello tedesco e quello belga che risate) ci vorrebbero anni ed anni per vedere i risultati, vista l'età media dei veicoli.

E tutto questo per soltanto UNA delle possibili situazioni di pericolo che un ciclista può incontrare. Nulla per i sorpassi azzardati che ti sfiorano frontalmente con velocità combinate da 100 kmh in su (e non da 40...), nulla sugli impatti laterali (vedi alla voce mancata precedenza), nulla sui tamponamenti.

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Ho 3 gradini in terra battuta a casa.. dura come il cemento, sono anni che sono in quello stato.. quando piove però mi inzacchero nonostante e quando succede dico sempre che dovrò trovare una soluzione.. ma finchè li guardo e penso al da farsi.. loro, quando piove, mi insudiciano.
Morale.. finchè starò a guardare, pur avendo mezzi e modi per cambiare, nulla cambierà ed io ne sopporterò varie ed eventuali.. daltronde tutto è relativo.
 

paolone8

Gregario
13 Giugno 2008
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Lago maggiore
Bici
Casati laser chorus
Ho 3 gradini in terra battuta a casa.. dura come il cemento, sono anni che sono in quello stato.. quando piove però mi inzacchero nonostante e quando succede dico sempre che dovrò trovare una soluzione.. ma finchè li guardo e penso al da farsi.. loro, quando piove, mi insudiciano.
Morale.. finchè starò a guardare, pur avendo mezzi e modi per cambiare, nulla cambierà ed io ne sopporterò varie ed eventuali.. daltronde tutto è relativo.
Soluzione all'italiana: prima o poi si asciugano
 

pantera

Passista
5 Marzo 2009
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da corsa
Se in sei mesi di pratica non riesci a guidare da sostenere un esame significa che hai dei limiti. Intanto, mettiamoli nelle condizioni di non fare danni.
Dipende,si parte dal presupposto che tutti hanno la stessa possibilità di esercitare la guida purtroppo non è così, se una persona ha la patente ha superato un esame quindi è in grado di guidare,non conta il tempo ma il risultato ottenuto,non a caso in altri ambiti non viene chiesto quante volte si è sostenuto un esame ma il voto conseguito