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Va beh, guardavo il tour ma Garzelli sragiona...gli fanno la domanda, vado a memoria: ma non è che il ciclismo italiano è in crisi anche perché in Italia, a differenza di altre nazioni, il ciclista, su strada, da fastidio?Risposta secca: no.Poi quando il commentatore gli fa notare che molti genitori possono essere (molto) preoccupati di mandare i figli ad allenarsi per strada (coi pazzi che ci sono in giro e il rispetto che c'è verso i ciclisti, questo lo dico io), Garzelli prova a ricucire dicendo che si, la sicurezza è importante, che i genitori hanno ragione ad essere preoccupati, ma che per lui il motivo della crisi del ciclismo giovanile è la pressione sui ragazzini (e va beh).Ma io non lo so... c'è l'occasione di parlarne in TV e si glissa. Boh...Tra l'altro sevondo me quella dei rischi della strada e del mancato rispetto stradale generalizzato - non solo verso i ciclisti - è proprio una delle principali ragioni del mancato allargamento di bacino tra i giovani e giovanissimi.
Va beh, guardavo il tour ma Garzelli sragiona...gli fanno la domanda, vado a memoria: ma non è che il ciclismo italiano è in crisi anche perché in Italia, a differenza di altre nazioni, il ciclista, su strada, da fastidio?
Risposta secca: no.
Poi quando il commentatore gli fa notare che molti genitori possono essere (molto) preoccupati di mandare i figli ad allenarsi per strada (coi pazzi che ci sono in giro e il rispetto che c'è verso i ciclisti, questo lo dico io), Garzelli prova a ricucire dicendo che si, la sicurezza è importante, che i genitori hanno ragione ad essere preoccupati, ma che per lui il motivo della crisi del ciclismo giovanile è la pressione sui ragazzini (e va beh).
Ma io non lo so... c'è l'occasione di parlarne in TV e si glissa. Boh...
Tra l'altro sevondo me quella dei rischi della strada e del mancato rispetto stradale generalizzato - non solo verso i ciclisti - è proprio una delle principali ragioni del mancato allargamento di bacino tra i giovani e giovanissimi.