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Colnago Club - Capitolo 8
Testo
<blockquote data-quote="Bonus79" data-source="post: 7619075" data-attributes="member: 21745"><p>Il senso del tuo intervento io l'avevo intuito (almeno in parte), e appunto ho cercato di risponderti con una sorta di "provocazione" il cui intento (forse mal riuscito) era appunto quello di "dare un peso" ai dati di laboratorio e ai risultati che si ottengono su strada.</p><p>Tradotto: sicuramente c'è uno studio dietro al prodotto V4rs (come del resto per tutti i telai), quanto questo sia orientato all'innovazione, questo onestamente non saprei, ma i risultati al momento sembrano dar loro ragione (nel senso di aver dato forma a un prodotto prestazionalmente valido).</p><p>Giustamente, guardando al risultato finale, il dubbio che spesso ci si limiti a fare il "compitino" potrebbe sorgere, ma se vogliamo questo è un discorso che potremmo allargare un pò a tutti i brand, basti pensare a Specialized con la Tarmac (tra SL6 e SL8 non è che sia cambiato molto, almeno dal punto di vista estetico), oppure a Giant con la TCR, oppure a Cervélo con la R5, o ancora a Pinarello con la Dogma F (tanto per fare qualche esempio).....quanto al marketing poi penso che Specialized la faccia ancora da padrone (specialmente la scritta S-Works), anche se l'apporto di Pogacar in casa Colnago è stato sicuramente fondamentale al boom di vendite.</p><p>Tornando al discorso innovazione sui mezzi da competizione, come dicevo nel post precedente, credo oramai si sia arrivati a un livello tale in cui non deve essere facile tirare fuori qualcosa di nuovo, rivoluzionario e performante "dal cilindro".....negli ultimi anni ci si è concentrati molto sul discorso aerodinamica e layout del carbonio....credo che in tal senso dipenda molto anche dai vincoli imposti dal UCI (vedi anche il discorso caschi da crono che ha fatto parlare molto a inizio della stagione).</p><p>Detto questo, mi sembra di aver letto tanti pareri più o meno concordi sul fatto che ultimamente l'orientamento di Colnago sembrerebbe quello di creare prodotti di nicchia destinati a una stretta cerchia elitaria....considerazioni che in parte mi sento di condividere.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Bonus79, post: 7619075, member: 21745"] Il senso del tuo intervento io l'avevo intuito (almeno in parte), e appunto ho cercato di risponderti con una sorta di "provocazione" il cui intento (forse mal riuscito) era appunto quello di "dare un peso" ai dati di laboratorio e ai risultati che si ottengono su strada. Tradotto: sicuramente c'è uno studio dietro al prodotto V4rs (come del resto per tutti i telai), quanto questo sia orientato all'innovazione, questo onestamente non saprei, ma i risultati al momento sembrano dar loro ragione (nel senso di aver dato forma a un prodotto prestazionalmente valido). Giustamente, guardando al risultato finale, il dubbio che spesso ci si limiti a fare il "compitino" potrebbe sorgere, ma se vogliamo questo è un discorso che potremmo allargare un pò a tutti i brand, basti pensare a Specialized con la Tarmac (tra SL6 e SL8 non è che sia cambiato molto, almeno dal punto di vista estetico), oppure a Giant con la TCR, oppure a Cervélo con la R5, o ancora a Pinarello con la Dogma F (tanto per fare qualche esempio).....quanto al marketing poi penso che Specialized la faccia ancora da padrone (specialmente la scritta S-Works), anche se l'apporto di Pogacar in casa Colnago è stato sicuramente fondamentale al boom di vendite. Tornando al discorso innovazione sui mezzi da competizione, come dicevo nel post precedente, credo oramai si sia arrivati a un livello tale in cui non deve essere facile tirare fuori qualcosa di nuovo, rivoluzionario e performante "dal cilindro".....negli ultimi anni ci si è concentrati molto sul discorso aerodinamica e layout del carbonio....credo che in tal senso dipenda molto anche dai vincoli imposti dal UCI (vedi anche il discorso caschi da crono che ha fatto parlare molto a inizio della stagione). Detto questo, mi sembra di aver letto tanti pareri più o meno concordi sul fatto che ultimamente l'orientamento di Colnago sembrerebbe quello di creare prodotti di nicchia destinati a una stretta cerchia elitaria....considerazioni che in parte mi sento di condividere. [/QUOTE]
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