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Mi sembra che ci sia un 'enorme confusione su alcuni termini: attrito, forza, potenza...

Provo a fare un poco di chiarezza se a qualcuno interessa.

Un corpo soggetto alla gravità subisce una forza pari a F=m*g, se si trova su una discesa (a pendenza costante "b" per semplificare), la forza è F=m*g*sin(b).

Escludiamo attriti diversi dall'aria e altre forze esterne (quindi il ciclista non pedala), sempre per semplificare.

Il 2° principio ci dice che il corpo subirà un'accelerazione "a" dovuta a quella forza F, dove a=F/m.

Visto che F=m*g, l'accelerazione inizialmente sarà proprio =m*g*sin(b)/m=g*sin(b), qualunque sia la massa del corpo in questione.

In breve inizia ad agire la forza aerodinamica, contraria alla direzione di avanzamento e di valore pari a Fa=0,5*r*S*c*v^2.

r=densità dell'aria, S=superficie totale del mezzo, c=coefficiente di attrito aerodinamico possono essere considerati costanti con buona approssimazione, a variare è invece la velocità v. Più questa aumenta, più si ridurrà l'accelerazione del nostro ciclista, finchè Fa=F, e a quel punto il mezzo smetterà di accelerare e procederà a velocità costante, la massima in quelle condizioni, detta velocità terminale vt.

Dalle formule di prima si calcola vt=((2*m*g*sin(b))/(r*S*c))^0,5.

La dipendenza che ci interessa è quella rispetto alla radice di m/S: vediamo che la velocità terminale non dipenderà dalla massa in sè, ma dal rapporto tra massa e area del ciclista + bici.

Ebbene, se aumenta la massa aumenta anche la superficie, quindi questo rapporto sarà costante e con esso la velocità?

In realtà no, perchè a parità di forma (che non è sempre veritiero, ma accettiamo la semplificazione), la massa andrà con il cubo della dimensione, la superficie con il quadrato.

Perciò in definitiva questa velocità terminale vt aumenterà (circa) con la dimensione sotto radice del nostro ciclista e della sua bici.


PS: le formule di [USER=108600]@martin_galante[/USER]  su potenza in salita e discesa sono corrette, ma è bene specificare che la potenza in discesa è quella della gravità contro questa forza aerodinamica, non dipende dalla forza del ciclista come quella in salita