Tutte così le "challenge" delle grandi classiche del Nord. Partenza alla francese e zero frenesia. La gente ti rispetta e ti incoraggia.Ci farò un pensiero, questo anno ho partecipato alla Liegi bastone Liegi Challenge ed anche loro hanno usato la stessa formula, le strade non erano chiuse, ma ottima esperienza e soprattutto senza avere sempre il coltello tra i denti.
Mica sei obbligato a partire a razzo e farle agonizzante per 3-4 ore...Viene definita "More than a Granfondo"...lo trovo un termine inesatto...secondo me questa è una Granfondo vera.
Probabilmente andrebbe ripensato un termine per le Granfondo nostrane che ormai,a parte le monumento,sono gare in linea di 100 km o poco più dove si parte a razzo come a una tappa del Giro d'Italia,e invece che una Granfondo si fanno 3-4 ore di agonia.
Nessuna enfasi alla competizione. Insomma come certe Randonnèe percorse a 40 all'ora.
L'organizzazione non mette enfasi alla competizione, poi non può obbligare ad andare piano.
Per quanto riguarda le randonnée, se sono brevetti BRM, c'è un regolamento da rispettare, tra cui il tempo di apertura dei controlli basato sulla media. Se uno si presenta al controllo con 40 di media semplicemente dovrebbero farlo aspettare....a quel punto può tranquillamente farsi il giro da solo.
Purtroppo in Italia le randonnée sono piene di granfondisti frustrati che "odiano la competizione" solo perché nelle gf vere vengono bastonati...
non sono d'accordo con quanto affermiPurtroppo da noi se non c'è la classifica le persone, anche se sanno che arriveranno ultimi, non partono e prendono la manifestazione sotto gamba.
Il nostro ego e la nostra voglia di competizione rappresentano dei grossi limiti. Peccato.
La Liegi l’ho fatta nel 2011: 12h di pioggia e grandine. Posti tristanzuoli per usare un eufemismo (e ci sono tornato altre volte). Ciliegina dei ragazzini che buttavano puntine sul S. Nicholas....abito vicino al belgio e sono solito fare le classiche, meteo permettendo. Quest'anno ho fatto sia la Liegi che la Mallorca, entrambe in versione lunga. La Mallorca è stata molto bella e molto ben organizzata. Un unico appunto, per me che era la prima volta che visitavo l'isola. Durante il periodo dell'evento arriva così tanta gente che si perde il gusto della pedalata, C'è un carnaio impressionante sulle strade, sia prima che nei giorni successivi. Ho trovato il tutto molto pericoloso, un mix di auto, bus e ciclisti che non lascia spazio ad un minuto di relax. Immagino che l'isola sia più godibile in altri periodi dell'anno. A livello ciclistico non mi è sembrata superiore a molti posti della nostra Italia o del sud della Francia, o anche del freddo nord, dove vivo. Per quanto riguarda la Liegi secondo me rimane LA gara, sia per la storia che la caratterizza, sia per il percorso, a dir poco micidiale. Le difficoltà iniziano al km170, con tutte le varie cotè, salite dure e brevi in cui non puoi scegliere il tuo passo, molto spesso devi solo pestare e salire. Secondo me fantastica, la iper-consiglio a tutti!! Strade tutte presidiate, clima umano stupendo (i belgi sono dei gran festaioli), dislivello impressionante se si considera che non ci sono vere montagne da scalare. Vi consiglio anche il Tour de Flandre mentre vi sconsiglio la Amstel, che è un susseguirsi di piste ciclabili e svolte ad ogni 2km, si rischia solo di farsi male. Per chi abita in Italia molto bella e da considerare anche la Oetztaler, con l'incognita del meteo, spesso variabile
ma no dai.....ovvio che con la grandine diventa un calvario!! qua la primavera è molto bella, foreste verdissime, fiori dovunque, strade poco trafficate. E cazzzz non mi fare tornare la nostalgia di casa, ci ho messo 10 anni a farmela passare )La Liegi l’ho fatta nel 2011: 12h di pioggia e grandine. Posti tristanzuoli per usare un eufemismo (e ci sono tornato altre volte). Ciliegina dei ragazzini che buttavano puntine sul S. Nicholas....abito vicino al belgio e sono solito fare le classiche, meteo permettendo. Quest'anno ho fatto sia la Liegi che la Mallorca, entrambe in versione lunga. La Mallorca è stata molto bella e molto ben organizzata. Un unico appunto, per me che era la prima volta che visitavo l'isola. Durante il periodo dell'evento arriva così tanta gente che si perde il gusto della pedalata, C'è un carnaio impressionante sulle strade, sia prima che nei giorni successivi. Ho trovato il tutto molto pericoloso, un mix di auto, bus e ciclisti che non lascia spazio ad un minuto di relax. Immagino che l'isola sia più godibile in altri periodi dell'anno. A livello ciclistico non mi è sembrata superiore a molti posti della nostra Italia o del sud della Francia, o anche del freddo nord, dove vivo. Per quanto riguarda la Liegi secondo me rimane LA gara, sia per la storia che la caratterizza, sia per il percorso, a dir poco micidiale. Le difficoltà iniziano al km170, con tutte le varie cotè, salite dure e brevi in cui non puoi scegliere il tuo passo, molto spesso devi solo pestare e salire. Secondo me fantastica, la iper-consiglio a tutti!! Strade tutte presidiate, clima umano stupendo (i belgi sono dei gran festaioli), dislivello impressionante se si considera che non ci sono vere montagne da scalare. Vi consiglio anche il Tour de Flandre mentre vi sconsiglio la Amstel, che è un susseguirsi di piste ciclabili e svolte ad ogni 2km, si rischia solo di farsi male. Per chi abita in Italia molto bella e da considerare anche la Oetztaler, con l'incognita del meteo, spesso variabile
Da fare per la leggenda, ma da ri-fare non mi è ancora tornata la voglia...
beh, la 3epic, in cui si cronometrano solo le salite, e la Stelvio (stessa formula) fanno fatica rispetto al formato classiconon sono d'accordo con quanto affermiPurtroppo da noi se non c'è la classifica le persone, anche se sanno che arriveranno ultimi, non partono e prendono la manifestazione sotto gamba.
Il nostro ego e la nostra voglia di competizione rappresentano dei grossi limiti. Peccato.
anzi secondo me nell'ultimo periodo stanno nascendo sempre piu' manifestazioni in cui non è prevista classifica ma solo del sano divertimento
probabile che per motivi organizzativi queste manifestazioni non possono/vogliono ambire a fare grandi numeri di partecipanti