Il Consiglio del ciclismo professionistico (AIOCC) ha approvato settimana scorsa la proposta di invitare una 23^ squadra ai tre grandi Giri (Giro, Tour de France e Vuelta). Il Comitato direttivo dell’Unione Ciclistica Internazionale (UCI) ha poi convalidato la decisione. Quindi per il 2025 il gruppo nei Grandi Giri passerà da 176 a 184 corridori. Questa deroga è valida solo per l’anno 2025.
Le argomentazioni addotte per l’accettazione di questa proposta si basavano principalmente sulla necessità di sostenere le squadre di seconda divisione (UCI ProTeams), consentendo agli organizzatori di rafforzare lo schieramento della loro gara e dando ai corridori delle squadre aggiuntive l’opportunità di competere in un Grande Giro.
Il Tour de France ha subito implementato la decisione: oltre alle 20 squadre selezionate automaticamente (le 18 del World Tour, più le due squadre ProTeam più quotate, Lotto e Israel Premier Tech), gli organizzatori avevano tre inviti da emettere e sono andati a Tudor, TotalEnergies e Uno-X Mobility.
Il direttore del Tour de France Christian Prudhomme: “Facciamo scelte ogni giorno, ma è vero che eravamo combattuti. Tre inviti ci permetteranno di aumentare il numero di partecipanti e di difendere il secondo livello mondiale, che ha alcuni grandi progetti, e questo era fondamentale per noi. La piramide ciclistica deve continuare a esistere, dobbiamo difendere i progetti da qualsiasi parte provengano e permettere a tutti di raggiungere il livello più alto”.
Se TotalEnergies, vincitrice di una tappa nel 2024 con Turgis e Uno-X, sempre all’attacco con Abrahamsen la scorsa edizione, erano abbastanza scontate, meno era la terza scelta, che era tra le due squadre svizzere Tudor e Q36.5. Se ora Alapahilippe e Hirschi possono sorridere meno lo farà Tom Pidcock.
EDIT:
Arrivati anche gli inviti del Giro d’Italia:
Avevo letto da qualche parte che avevano reso noto che riescono ad ottenere più punti partrcipando alle gare minori concomitanti con il Giro perché meno competitive e, sempre secondo loro, ottimizzando anche i costi gestionali in quanto partecipare ad una corsa di tre settimane è una bella spesa.