In discesa (ex discussione discesa in presa bassa)

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  • Data di inizio

CuoreMatto

Apprendista Cronoman
23 Marzo 2009
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Empolis (Tuscany)
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Nel fare le discese ho valutato queste tre possibilità come impostazione:
a) stile moto, ovvero peso all'interno e bici all'esterno: in questo modo ho verificato un certo sottosterzo nella traiettoria, anche se forse la considero la migliore per le semicurve non cieche;
b) bici all'interno e peso all'esterno: in questo modo ho notato un evidente sovrasterzo, specie all'uscita di curva;
c) classico bilanciamento sulla bici, con il limiti ovvi del rischio perdita di aderenza in caso di eccessiva inclinazione.

La soluzione A mi è venuta in mente pensando a quello che diceva Savoldelli commentando una sua discesa: la bici deve cercare di essere il più possibile verticale per avere la migliore aderenza.

Secondo voi qual'è la migliore impostazione?
 

Arcasimone

Scalatore
6 Giugno 2007
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sarzana
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ARKA CF 014 Shimano Dura Ace-
Nel fare le discese ho valutato queste tre possibilità come impostazione:
a) stile moto, ovvero peso all'interno e bici all'esterno: in questo modo ho verificato un certo sottosterzo nella traiettoria, anche se forse la considero la migliore per le semicurve non cieche;
b) bici all'interno e peso all'esterno: in questo modo ho notato un evidente sovrasterzo, specie all'uscita di curva;
c) classico bilanciamento sulla bici, con il limiti ovvi del rischio perdita di aderenza in caso di eccessiva inclinazione.

La soluzione A mi è venuta in mente pensando a quello che diceva Savoldelli commentando una sua discesa: la bici deve cercare di essere il più possibile verticale per avere la migliore aderenza.

Secondo voi qual'è la migliore impostazione?
La migliore è quella che ti fa tornare a casa con tutti i denti al loro posto e senza lasciare la pelle sull'asfalto:mrgreen:
Ciao Massi......vai con la Chizalco e non avrai di questi problemi:mrgreen:

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valentina

Scalatore
9 Aprile 2009
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Nel fare le discese ho valutato queste tre possibilità come impostazione:
a) stile moto, ovvero peso all'interno e bici all'esterno: in questo modo ho verificato un certo sottosterzo nella traiettoria, anche se forse la considero la migliore per le semicurve non cieche;
b) bici all'interno e peso all'esterno: in questo modo ho notato un evidente sovrasterzo, specie all'uscita di curva;
c) classico bilanciamento sulla bici, con il limiti ovvi del rischio perdita di aderenza in caso di eccessiva inclinazione.

La soluzione A mi è venuta in mente pensando a quello che diceva Savoldelli commentando una sua discesa: la bici deve cercare di essere il più possibile verticale per avere la migliore aderenza.

Secondo voi qual'è la migliore impostazione?
A. Per me è la più efficace, con un forte arretramento del corpo; il sottosterzaggio lo compenso con un'inclinazione spinta del corpo; ho notato, però, un unico inconveniente: nell'uscita di curva perdi qualcosa per recuperare l'assetto corretto per spingere sui pedali; quando sono fresca, correggo il tutto rapidamente, altrimenti sono un po' meno reattiva.
 

valentina

Scalatore
9 Aprile 2009
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rossa
Ora che ci penso, però, sarebbe forse più indicato, in base al tipo di curva, scegliere la postura più adatta: per affrontare un tornante, ad esempio, terrei la posizione A, per una curva meno stretta, invece, potrebbe essere più indicata una posizione C (essendo più veloce, si perderebbe meno in termini di tempo).
 

patellone

Novellino
2 Maggio 2012
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sardegna :)
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patelli
ciao a tutti, è qualche anno che vado in bdc ma continuo a chiedermi quanto tiene la bdc in curva... in genere in discesa vado abbastanza piano, ho sempre paura che la bici scivoli (e che io cada!!)

c'è un modo per capire qual'è il limite di tenuta in curva?
ad esempio, in macchina iniziano a fischiare le gomme e te ne accorgi.. in bici?
 

Plazamanbg

Pignone
25 Aprile 2013
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Berghëm
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ciao a tutti, è qualche anno che vado in bdc ma continuo a chiedermi quanto tiene la bdc in curva... in genere in discesa vado abbastanza piano, ho sempre paura che la bici scivoli (e che io cada!!)

c'è un modo per capire qual'è il limite di tenuta in curva?
ad esempio, in macchina iniziano a fischiare le gomme e te ne accorgi.. in bici?

Inizia a piegare di più e a scendere più veloce: anche se puó non sembrare la bdc ha un gran limite anche in discesa, difficilmente un amatore "tranquillo" riesce ad arrivare al limite(anche perchè sono in pochi che ci provano)
Io personalmente in discesa vado piuttosto forte, peró non so' scrivere che sensazioni si provano quando sei lì lì per cadere...

Comunque quando riesci segui le traiettorie di qualcuno davanti a te che scende poco più forte, così piano piano migliori!
Non stargli troppo attaccato che è pericoloso in discesa o-o
 

(Ale74)

Maglia Amarillo
17 Agosto 2010
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Qua
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sì -il carbonio è tornato ed è pure andato... ora rimetto in pista l'alluminio....
ciao a tutti, è qualche anno che vado in bdc ma continuo a chiedermi quanto tiene la bdc in curva... in genere in discesa vado abbastanza piano, ho sempre paura che la bici scivoli (e che io cada!!)

c'è un modo per capire qual'è il limite di tenuta in curva?
ad esempio, in macchina iniziano a fischiare le gomme e te ne accorgi.. in bici?
In bici senti (IO) che comincia a scivolare
 
21 Maggio 2013
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Padova
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Cannondale Supersix Evo
Ho sempre fatto ( un anno di esperienza, non tanta, lo so) curve al limite impostando bene le traiettorie, stando dietro ad automobili e sorpassandole in discesa.
Poi due mesi fa sono caduto in rotonda (36kmh), probabilmente per colpa anche di ghiaino, e da allora non sono più riuscito a correre in curva, qualsiasi curva, non riesco più a percepire il limite.
Con questo voglio dire che è anche questione di fiducia nel proprio mezzo, ma il pericolo è sempre dietro ogni curva (ghiaia, asfalto liscio, foglie, gomme usurate, ecc)
 

dagos

via col vento
19 Maggio 2013
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molto bella e funzionale
Difficile dare una risposta esauriente, le variabili in gioco sono molteplici... il meteo... le gomme... l'impostazione... tipo di asfalto... sporco... insomma non è facile percepire il vero limite che però spesso è dato più dal "pilota" che non da tutto il resto.

La prudenza comunque... non è mai troppa ;)
 

FedeSp

Apprendista Scalatore
26 Ottobre 2013
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Arcola (SP)
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No
Ma almeno che non sia la tua professione, devi essere prudente, è facile cadere in bdc e soprattutto in curva o nelle rotonde. Il limite te lo dai te. Io in discesa in mtb ho raggiunto gli 80 km/h ma avevo 14 anni, da sei mesi che vado in bdc e ho raggiunto solo i 60... Ma ora ho 32 anni. :-)
 

jfet

Novellino
3 Aprile 2014
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corsa
Io penso che il limite lo percepisci dall'equilibrio nel senso che prima di cadere ti accorgi della variazione improvvisa dell'equilibrio e forse riesci a controbilanciare, comunque se vuoi spingere di più io credo che bisogna tenere un baricentro basso così riesci a piegare meglio e prendere le curve in velocità. Io sono alto 1,60 e peso 56kg riesco alcune volte a prendere bene una curva anche a velocità sostenuta. Il limite dipende anche dalla costituzione fisica del ciclista secondo me.
 

flavio-resana

Maglia Gialla
16 Ottobre 2009
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Bianchi Specialissima CV
per capire il limite devi avere una bella sensibilità: discesisti si nasce e difficilmente lo si diventa, per cui fai come ti hanno ben suggerito, segui (da un po lontano) qualcuno che va più forte di te in discesa e guarda come imposta le curve e le velocità.

Personalmente ho la fortuna e la dote di avere la velocità nel sangue ed una ottima sensibilità, per cui se entro troppo forte in curva c'è un "sesto senso" che mi dice di pinzare dolcemente il freno per rallentare quel tanto che basta per non finire a terra.

Le uniche cadute in discesa sono state causate da ghiaino (che non avevo visto) e frenata improvvisa a causa di una caduta davanti a me.

Poi, altro consiglio, sii sempre prudente e mai tagliare le curve "cieche" dove non vedi; è rischiosissimo perché un'auto si fa qualche graffio, tu no!:cry::rosik:

E poi la vita è una sola, io in discesa vado, ma tenendo ampi margini di sicurezza, difficilmente supero gli 80 orari, il più delle volte nei lunghi rettilinei Lascio andare la bici senza pedalare e riposo, se vedo che la velocità supera gli 80 pinzo secco e deciso per rallentare il più possibile senza scaldare troppo freni.

Per la "PIEGA" in curva ci sarebbe un altro "trucchetto" che si adopera con le moto stradali, ma occhio a farlo se non sei un "funambolo" :mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen:
Invece di usare il corpo per la curva "pieghi" proprio la bici verso l'interno curva e ruoti leggermente lo sterzo, fa un po' di impressione le prime volte, ma una volta presa mano è divertente.
Occhio però a non esagerare, la piega in bici ha un limite decisamente diverso dalla moto (che ha le ruote fatte anche appositamente).
o-o
 

dagos

via col vento
19 Maggio 2013
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molto bella e funzionale
Invece di usare il corpo per la curva "pieghi" proprio la bici verso l'interno curva e ruoti leggermente lo sterzo, fa un po' di impressione le prime volte, ma una volta presa mano è divertente.
Questa mi giunge strana.. e per quale ragionevole forza fisica si dovrebbe avere un vantaggio ?
quando tutti sanno che lo spostamento del corpo all'interno contrasta la forza centrifuga che spinge all'esterno.
 

abatta68

Scalatore
7 Novembre 2008
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Gios Prodigiosa
Questa mi giunge strana.. e per quale ragionevole forza fisica si dovrebbe avere un vantaggio ?
quando tutti sanno che lo spostamento del corpo all'interno contrasta la forza centrifuga che spinge all'esterno.
questo non te lo so spiegare nemmeno io...eppure ha ragione! pensa che io che non sono un fenomeno in discesa (sono anche molto alto) l'ho scoperto ed apprezzato dopo molti anni di bici! è un gesto che fai sul manubrio e che ti aiuta a buttare giù la bici e ad affrontare meglio la piega... nulla di esagerato, oltretutto lo fai nei tornanti o nelle curve più lente... negli ampi curvoni veloci invece vale sempre il discorso di spostare il peso del corpo il più possibile all'interno della curva
 

dagos

via col vento
19 Maggio 2013
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molto bella e funzionale
stesso concetto di quando si scia discesa in gara...
Assolutamente no... tanto che con la mano interno curva... quasi sfiori il manto nevoso... quindi è chiaro che hai fuori totalmente le gambe rispetto al tuo baricentro... diversamente cappotti.


Abatta68... ho giusto affrontato un discesa da 10 e passa km stamani... sarà ma io non adotto quella "tecnica"... cerco di entrare in curva ben bilanciato, spesso usando il freno posteriore che mi porta in appoggio tutto il mezzo, diversamente ci si sbilancia sull'anteriore e non si ha il pieno controllo del mezzo... nessuno mi ha superato.. in compenso ne ho fatto fuori una cinquina... qualcosa vorrà dire, e non mi prendo rischi inutili.
 

flavio-resana

Maglia Gialla
16 Ottobre 2009
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Bianchi Specialissima CV
Assolutamente no... tanto che con la mano interno curva... quasi sfiori il manto nevoso... quindi è chiaro che hai fuori totalmente le gambe rispetto al tuo baricentro... diversamente cappotti.


Abatta68... ho giusto affrontato un discesa da 10 e passa km stamani... sarà ma io non adotto quella "tecnica"... cerco di entrare in curva ben bilanciato, spesso usando il freno posteriore che mi porta in appoggio tutto il mezzo, diversamente ci si sbilancia sull'anteriore e non si ha il pieno controllo del mezzo... nessuno mi ha superato.. in compenso ne ho fatto fuori una cinquina... qualcosa vorrà dire, e non mi prendo rischi inutili.

tu pensa che io il freno davanti lo uso raramente :mrgreen:
non sto scherzando, portando il peso del corpo indietro sulla ruota posteriore riesco ad applicare una forza frenante maggiore, andando ad utilizzare molto il freno posteriore per lasciarmi ampi margini di utilizzo per quello anteriore; sulla discesa di Foza solo in alcuni tornanti ho pinzato l'anteriore e cmq la tecnica di "piegare la bici" non credo di averla scoperta di certo io :mrgreen::rosik:

è una cosa che viene "da dentro" e ti assicuro che se ben sfruttata da grande soddisfazioneo-o
 

dagos

via col vento
19 Maggio 2013
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molto bella e funzionale
è una cosa che viene "da dentro" e ti assicuro che se ben sfruttata da grande soddisfazione
Sarà... quando vedrò che qualcuno ha una guida in discesa più redditizia di quella che adotto da sempre... ne prenderò atto, cavallo vincente Non si cambia :mrgreen:

Comunque in fase di staccata... io l'anteriore lo uso eccome, col solo il posteriore mica ti fermi, solo che appena imposto la curva o il tornante... alleggerisco l'anteriore e tengo in tiro leggermente il posteriore appunto per bilanciare l'ingresso e l'impostazione della piega in curva, non sempre riesce alla perfezione... a volte arrivo lungo.. altre pinzo troppo... ma in generale funge che è na meraviglia :)
 

patellone

Novellino
2 Maggio 2012
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sardegna :)
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patelli
grazie per i consigli ragazzi, questo forum è una miniera di informazioni!
sono d'accordo che la prudenza è importante, infatti nelle curve cieche dove non vedo se arrivano macchine non corro più di tanto...
mi rimane la paura di piegare troppo la bici in certe curve veloci e con buona visibilità, l'unica soluzione come mi avete consigliato è di seguire qualcuno più forte in discesa.. :)
 

erman67

Pedivella
25 Luglio 2014
461
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Padova
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Dedacciai Gladiatore (Spartaco) - Bottecchia 883R Husky (Muletto)
Questa mi giunge strana.. e per quale ragionevole forza fisica si dovrebbe avere un vantaggio ?
quando tutti sanno che lo spostamento del corpo all'interno contrasta la forza centrifuga che spinge all'esterno.
Lo spostamento del corpo sposta il baricentro ma la discesa in curva la fa l'effetto giroscopio innescato dal "disallineamento" della ruota anteriore. Per piegare a dx si spinge in avanti il "semi manubrio" dx e viceversa per impostare la curva a sx.
È una cosa di cui non ci si rende molto conto ma per rendersi conto basta provare a spingere alternativamente sul manubrio prima a dx e poi a sx per notare come la bici (o una moto) tendano naturalmente a piegare (cadere) dal lato in cui si spinge (aggiungo: avendosi l'effetto "dondolo" da dx a sx e viceversa).
Certo che con il peso di una bici e con le sezioni di gomma va fatto senza imprimere forze "estreme" :)
 
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