Intervista ad Andrea Becocci [Formula]. I freni a disco sono il futuro anche nella strada

gabri street

Novellino
13 Marzo 2012
22
0
Piacenza provincia
Bici
carbon street
x spurgare nn e'cosi semplice. x cambiare pastiglie che diventano "pappa" dopo km di discese con pioggia-terra-fango e freni sui ferri, nn e'che sia cosi facile. e soprattutto economico. x oliare-spurgare- mi ha detto che in mtb di chiedono anche 100 euro..

sono d'accordo con bipbip, il tuo amico non è molto fortunato;anche io sono anni che uso i dischi e niente spurgo fino ad adesso (i prezzi sinceramente non li sò, ma dipenderà da negozio a negozio).
per la questione pastiglie che diventano pappa, la questione stà tutto nel sciegliere il tipo di pastiglia giusta.. sinterizzata o semi-metallicha, organica ecc..
 

Ser pecora

Diretur
Membro dello Staff
16 Aprile 2004
17.474
7.259
96
dove capita
a livello di menutenzione, ordinaria e non, vi saranno differenze sostanziali tra disco e caliper?

Gli impianti a disco necessitano di spurgo ogni tot e cambio pastiglie.

La frequenza sia de l'uno che l'altro dipendono molto da tante variabili. Come in mtb ci sono impianti "sfortunati" che necessitano di spurghi più o meno frequenti ed altri che te li dimentichi per anni.

Ci sono differenze maggiori che non i caliper per quanto riguarda le "sensazioni" invece: impianti diversi danno sensazioni diverse, che possono non piacere o meno dipendentemente dall'abitudine o i gusti. Sensazioni che possono cambiare radicalmente cambiando diametro dei dischi e pastiglie (sinterizzate, organiche, etc..).
 

mescal

Bioesorcista
7 Settembre 2008
18.948
642
44
Garage - Officina
Bici
quelle che non usa Peggio
Gli impianti a disco necessitano di spurgo ogni tot e cambio pastiglie.

La frequenza sia de l'uno che l'altro dipendono molto da tante variabili. Come in mtb ci sono impianti "sfortunati" che necessitano di spurghi più o meno frequenti ed altri che te li dimentichi per anni.

Ci sono differenze maggiori che non i caliper per quanto riguarda le "sensazioni" invece: impianti diversi danno sensazioni diverse, che possono non piacere o meno dipendentemente dall'abitudine o i gusti. Sensazioni che possono cambiare radicalmente cambiando diametro dei dischi e pastiglie (sinterizzate, organiche, etc..).
il mio dubbio rigurdava, tra le altre cose, la durata del disco. Ipotizzandone un utilizzo "normale", potrebbe incidere significativamente nei costi generali rispetto al caliper? ovvero, questa nuova tecnologia (per la bdc, ovvio), aumenterà i costi di gestione del mezzo?
Non sto parlando della reale utilità (tipo la varietà di risposte in frenata a cui accennavi), in quanto sono ben conscio che al sottoscritto basterebbero dei semplici freni a bacchetta, e neanche l'aspetto emozionale, poichè so per certo che alla fine li prenderò e non me ne fregherà una cippa, ma solo essere figo :cool:, la mia era solo una riflessione riguardo al fatto che, l'inserimento di una nuova tecnologia, debba portare reali benefici a livello di gestione generale, ovvero, se il prezzo della migliore modulazione dei freni debba essere una maggiore attenzione ad un impianto "più delicato" nella gestione, volevo sapere fino a che punto fosse così delicato. In pratica il posizionamento della linea di confine che divide l'innovazione dal giocattolo :asd:
 

Ser pecora

Diretur
Membro dello Staff
16 Aprile 2004
17.474
7.259
96
dove capita
Un disco dura anni!
Il prezzo di un impianto e' simile a quello dei caliper.
Chiaro che all'inizio saranno introdotti come sempre coi top di gamma, quindi i prezzi saranno su cifre elevate, in particolare per il fatto che devono essere accoppiati ai gruppi elettronici, almeno per ora.
 

Mardot

Velocista
25 Febbraio 2008
5.012
917
Bici
Mia
Ci sono differenze maggiori che non i caliper per quanto riguarda le "sensazioni" invece: impianti diversi danno sensazioni diverse, che possono non piacere o meno dipendentemente dall'abitudine o i gusti. Sensazioni che possono cambiare radicalmente cambiando diametro dei dischi e pastiglie (sinterizzate, organiche, etc..).
Analizzando le maggiori differenze, questa balza agli occhi (miei):
Punto di applicazione della frenata asimmetrico

Sull'anteriore la frenata applica una forza sulla punta del fodero sx della forcella

Sul posteriore la frenata applica una forza sulla parte terminale del triangolo formato dal carro, sempre lato opposto alla catena (o sx nel senso di marcia).


Queste due caratteristiche potrebbero:
  1. innescare vibrazioni sull'anteriore, perche' applicare una forza sulla punta del fodero non e' come applicarla sulla testa della forca
  2. innescare un'asimmetria del comportamento, visto che le vibrazioni non sarebbero generate da un agente centrale, come per i caliper fissati in centro alla testa della forcella, ma da un agente laterale, cioè il solo fodero sx della forca dove è fissato il freno a disco
  3. modificare il comportamento del carro posteriore in frenata, per gli stessi motivi di asimmetria
Il tutto, ovviamente, conferendo sensazioni che possono passare dalla completa inavvertibilità dei fenomeni, nel caso di frenata in condizioni ottimali (asciutto, temperatura 20 gradi, ecc...) a condizioni di avvertibilità in condizioni di frenata precarie, tipo 0°C e umidità, oppure salino del mare con generazione di frenata a scatti (che ho sperimentato anche sui disc da MTB).

Ci sono stati test in merito?

A tal proposito metto le mani avanti dicendo che un test fatto su una MTB ha poco senso, viste le radicali differenze.

Aloha
 

mescal

Bioesorcista
7 Settembre 2008
18.948
642
44
Garage - Officina
Bici
quelle che non usa Peggio
Analizzando le maggiori differenze, questa balza agli occhi (miei):
Punto di applicazione della frenata asimmetrico

.... edit
domanda da perfetto ignorante: se la forcella viene ridisegnata per i dischi, quindi, in teoria, dovrebbe annullare la presunta vibrazione, il fatto che l'agente frenante sia in posizione asimmetrica non sarebbe compensato dalla mancata vibrazione?

non cominciare pure tu....
 

Mardot

Velocista
25 Febbraio 2008
5.012
917
Bici
Mia
domanda da perfetto ignorante: se la forcella viene ridisegnata per i dischi, quindi, in teoria, dovrebbe annullare la presunta vibrazione, il fatto che l'agente frenante sia in posizione asimmetrica non sarebbe compensato dalla mancata vibrazione?
La vibrazione si forma per ragioni indipendenti dalla forcella. La forcella, eventualmente, potrebbe attutirle in maniera più o meno efficace.
Quindi, qualunque sia la progettazione della forcella, ci sarà sempre un punto (determinato da condizioni esterne) in cui poterla mandare in risonanza.
A quel punto è come se si applicasse un martelletto sul fodero di sx.
Se i foderi fossero differenziati in modo da reagire bene a tale situazione, automaticamente non sarebbero ben dimensionati per regire bene a una frenata eseguita in condizioni corrette, dove la forza è sicuramente più uniformemente distribuita.
Di più non saprei aggiungere, senza sapere che tipo di prove sono state fatte in tal senso.
 

mescal

Bioesorcista
7 Settembre 2008
18.948
642
44
Garage - Officina
Bici
quelle che non usa Peggio
azz, quindi il fatto che sia il disco che rallentando fermi la ruota e non le pastiglie del freno non conta una mazza? (chiedo sempre per ignoranza)
 

mescal

Bioesorcista
7 Settembre 2008
18.948
642
44
Garage - Officina
Bici
quelle che non usa Peggio
non capisco la domanda ;nonzo%
se il disco è solidale alla ruota, rallentando il disco rallenta la ruota, poco importa se la forza applicata per frenare il disco sia asimmetrica alla ruota, poichè la forza frenante è trasferita da disco a ruota per rallentare il mezzo e da pastiglia a disco per rallentare il disco. l'azione è semplicemente divisa in due.
almeno io la vedo così, ma non ho competenze tecniche per confermare ciò, ho provato solo a dedurre.
 

Mardot

Velocista
25 Febbraio 2008
5.012
917
Bici
Mia
se il disco è solidale alla ruota, rallentando il disco rallenta la ruota, poco importa se la forza applicata per frenare il disco sia asimmetrica alla ruota, poichè la forza frenante è trasferita da disco a ruota per rallentare il mezzo e da pastiglia a disco per rallentare il disco. l'azione è semplicemente divisa in due.
almeno io la vedo così, ma non ho competenze tecniche per confermare ciò, ho provato solo a dedurre.
Se si innescano delle vibrazioni, esse vanno a sollecitare il telaio nel punto in cui la pinza è attaccata ad esso, e da quel punto si propagano.
 

parakito

Passista
24 Giugno 2009
3.875
128
Piovene Rocchette (Vicenza)
Bici
Scott cr1pro,Cannondale cad3,NSR,Litespeed Archon ,Rewel titanio,Treck fuel,Kona Stinky,Bianchi,ecc
Per il tipo di ciclismo in voga per i più, per affermare l'uso dei freni a disco sulla bici da corsa sarà sufficiente che in disces arrivi prima quello con i dischi .
Anche il più riluttante il giorno dopo avrà montato anche lui i disco.
In questo caso dovrebbe essere la sicurezza maggiore a spingere la migrazione , invece.......... per lo piu dobbiamo mimetizzarci come dei professionisti e fin che loro non li useranno .......che popolo di pecoroni.
Per fortuna non tutti.