Intervista ad Andrea Becocci [Formula]. I freni a disco sono il futuro anche nella strada

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
40.035
14.404
Bozen
Bici
Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
dai, non mi venire a dire che il telaio, che è l'hardware e la base della bicicletta, sia un ricambio...è un'arrampicata da 8c sugli specchi ;-)

............
Non ho bisogno di arrampicarmi su nulla.;nonzo% Mai cambiata la scheda madre del pc? Mai costretto a doverci cambiare come minimo ram e hard disk perchè non eran compatibili con la nuova?
Mai successo di cambiare il telaio per rottura o per scelta? E magari dover cambiare come minimo impianto frenante completo perchè sulla forcella il V brake ci andava ma sul carro posteriore no? E quindi dovre prendere anche una forcella nuova con l'attacco disco, oppure rimanere col v-brake davanti e il disco dietro? E conseguentemente dover anche cambiare ruote perchè quella dietro predisposta per il v-brake, per il disco non era ok? Ora son cose che non esistono, son tutte con i dischi e amen, ma nel passaggio, avvenuto qualche anno fa, si era costretti, se si voleva una bici upgradabile e di alta gamma, prenderla con i dischi. Io scelsi una bici più pesante, più costosa, e meno facile da settare, non per scelta, ma in quanto spinto da queste considerazioni. In verità non rimpiango i v-brake, i dischi sono certamente più efficienti, anche per uso xc, in determinate situazioni, ma ho continuato a vedere negli anni, vagonate di gente che la bici in discesa non la muove nemmeno a calci, che però se non ha almeno dischi da 203 (pure dietro), sembra non poter vivere.
In bdc, a maggior ragione, la mia impressione è che chi beneficierà dei dischi sarà solo chi, in ambito agonistico, mette alla frusta il proprio impianto frenante. Gli altri, cioè la maggioranza, con dei top di gamma normali, ci stan dentro alla grande. Giusto col bagnato, i vantaggi si acuiscono.....ma ne conosco pochi, specie fra gli stradisti che col bagnato ci escono comunque. Alcuni di loro semmai, escono con la mtb su strada col bagnato. Insomma, vantaggi si, realmente necessari e sfruttabili dalla maggioranza no.
 

stefanob

Pignone
31 Gennaio 2011
178
5
Ravenna
Bici
SCOTT CR1-PRO 2011
Non ho bisogno di arrampicarmi su nulla.;nonzo% Mai cambiata la scheda madre del pc? Mai costretto a doverci cambiare come minimo ram e hard disk perchè non eran compatibili con la nuova?
Mai successo di cambiare il telaio per rottura o per scelta? E magari dover cambiare come minimo impianto frenante completo perchè sulla forcella il V brake ci andava ma sul carro posteriore no? E quindi dovre prendere anche una forcella nuova con l'attacco disco, oppure rimanere col v-brake davanti e il disco dietro? E conseguentemente dover anche cambiare ruote perchè quella dietro predisposta per il v-brake, per il disco non era ok? Ora son cose che non esistono, son tutte con i dischi e amen, ma nel passaggio, avvenuto qualche anno fa, si era costretti, se si voleva una bici upgradabile e di alta gamma, prenderla con i dischi. Io scelsi una bici più pesante, più costosa, e meno facile da settare, non per scelta, ma in quanto spinto da queste considerazioni. In verità non rimpiango i v-brake, i dischi sono certamente più efficienti, anche per uso xc, in determinate situazioni, ma ho continuato a vedere negli anni, vagonate di gente che la bici in discesa non la muove nemmeno a calci, che però se non ha almeno dischi da 203 (pure dietro), sembra non poter vivere.
In bdc, a maggior ragione, la mia impressione è che chi beneficierà dei dischi sarà solo chi, in ambito agonistico, mette alla frusta il proprio impianto frenante. Gli altri, cioè la maggioranza, con dei top di gamma normali, ci stan dentro alla grande. Giusto col bagnato, i vantaggi si acuiscono.....ma ne conosco pochi, specie fra gli stradisti che col bagnato ci escono comunque. Alcuni di loro semmai, escono con la mtb su strada col bagnato. Insomma, vantaggi si, realmente necessari e sfruttabili dalla maggioranza no.

La mia opinione, invece, è che proprio il ciclista medio beneficerà della maggiore efficienza in frenata dei dischi e ti spiego perchè: se io sono uno che va al limite in discesa passando dai freni tradizionali ai dischi è solo questione di tempo e poi sarò al limite anche con questi ultimi, quindi margini di sicurezza "ciao", se, invece, io sono un ciclista medio, passando dai freni tradizionali ai dischi migliorerò le mie performaces in discesa visto che i dischi mi inducono maggiore sicurezza ma avrò comunque buoni margini per correggere situazioni impreviste e di pericolo.
 

kikhit

Velocista
21 Dicembre 2004
5.445
1.925
tra torinese e pinerolese, un po' qui e un po' lì
www.thegroupmtb.it
Bici
una bitumiera e altri aggeggi a pedali con due ruote più o meno grasse
Non ho bisogno di arrampicarmi su nulla.;nonzo% Mai cambiata la scheda madre del pc? Mai costretto a doverci cambiare come minimo ram e hard disk perchè non eran compatibili con la nuova?
Mai successo di cambiare il telaio per rottura o per scelta? E magari dover cambiare come minimo impianto frenante completo perchè sulla forcella il V brake ci andava ma sul carro posteriore no? E quindi dovre prendere anche una forcella nuova con l'attacco disco, oppure rimanere col v-brake davanti e il disco dietro? E conseguentemente dover anche cambiare ruote perchè quella dietro predisposta per il v-brake, per il disco non era ok? Ora son cose che non esistono, son tutte con i dischi e amen, ma nel passaggio, avvenuto qualche anno fa, si era costretti, se si voleva una bici upgradabile e di alta gamma, prenderla con i dischi. Io scelsi una bici più pesante, più costosa, e meno facile da settare, non per scelta, ma in quanto spinto da queste considerazioni. In verità non rimpiango i v-brake, i dischi sono certamente più efficienti, anche per uso xc, in determinate situazioni, ma ho continuato a vedere negli anni, vagonate di gente che la bici in discesa non la muove nemmeno a calci, che però se non ha almeno dischi da 203 (pure dietro), sembra non poter vivere.
In bdc, a maggior ragione, la mia impressione è che chi beneficierà dei dischi sarà solo chi, in ambito agonistico, mette alla frusta il proprio impianto frenante. Gli altri, cioè la maggioranza, con dei top di gamma normali, ci stan dentro alla grande. Giusto col bagnato, i vantaggi si acuiscono.....ma ne conosco pochi, specie fra gli stradisti che col bagnato ci escono comunque. Alcuni di loro semmai, escono con la mtb su strada col bagnato. Insomma, vantaggi si, realmente necessari e sfruttabili dalla maggioranza no.

Tutto molto discutibile, molto, se le parole ed i termini hanno un significato, condiviso, e non quello che gli si decide di dare in base alle proprie argomentazioni.
La tua ricostruzione fantastorica del passaggio v-brake/dischi risente troppo della tua esperienza personale e non è assolutamente valida in generale, in quanto per diversi anni si sono trovati validi telai con v-brake, anche di alta gamma. Se poi tu non hai trovato quello che volevi, ciò no basta a stabilire che per tutti era così ;-)
Che poi tu in mtb non abbia troppa necessità dei dischi, è questione di tipo di guida ed utilizzo della bici...si vede che non sfrutti come si deve in discesa la bici, altrimenti non diresti ciò, ma ognuno va in bici come vuole privilegiando l'aspetto che preferisce... per me sono irrinunciabili, e anche da 200 all'ant sulla bici da enduro....farmi 1500m di discesa su sentiero tecnico a ritmi allegri con i v-brake non mi pare il caso... ;-)
Bagnato....mica son tutti cozze come qui in Italia dove con due gocce di pioggia non si esce in bici...fai pochi chilometri e passa il confine a nord e vedrai (ma son sicuro che lo sai... ;-) ) come con il bagnato ci sono parecchi ciclisti in giro, ai quali poco importa se la strada e bagnata o se sta facendo un po' di pioggerella..quindi limitare la tua inferenza al solo caso nostrano è logicamente e praticamente errato.
E per l'ultima parte, ritengo invece che sia proprio l'amatore colui che ne può trarre grossi vantaggi, in bdc, in quanto ha un impianto sicuro, utile per i giri di montagna dove le discese son lunghe e ci si affatica anche le dita in frenata, dove una riserva di potenza può tornare sempre comoda, dove il grammo in più non da fastidio, ecc. ecc. Poi questi sono aspetti che verranno approfonditi con il tempo, ma un no a priori (o una pronunciazione circa l'inutilità di una innovazione) pronunciato senza valide motivazioni, se non pseudoideologiche o considerazioni personali, è quanto mai insensato.
 

stefanob

Pignone
31 Gennaio 2011
178
5
Ravenna
Bici
SCOTT CR1-PRO 2011
Ragazzi! Secondo me non c'è partita. Chi va in BDC e si pone come obiettivo quello di affrontare un giro non per fare una semplice passeggiata, per questi potrebbe bastare una city bike, l'adozione dei freni a disco diventerà un "must".
Se poi uno, e mi raccomando lo capisco e non lo critico per questo, mi dice che esteticamente i dischi "sporcano" la linea della bici, che i "tubi" per il comando idraulico delle pinze sono più grossi rispetto alle guaine per i freni tradizionali e sono esteticamente meno gradevoli, insomma tutti gli aspetti estetici che conseguono all'adozione dei freni a disco, non posso che essere d'accordo visto che se si spendono bei soldini che, per inciso, nessuno ci regala per acquistare queste bici che, per forza di cose, al momento saranno quelle di fascia alta e, quindi, molto costose e se spendo ho diritto a qualche cosa che mi piaccia veramente.
Per me che non curo l'aspetto estetico, per me la bici potrebbe avere la forcella gialla fluo, il telaio rosso e le ruote verdi e purchè vada bene non me ne preoccupo, appena questa tecnologia sarà disponibile a prezzi abbordabili non me la farò certo scappare.
 

LELEBICI

Pedivella
11 Marzo 2009
390
16
43
Noale
Bici
trek 6.9 ssl h1 dura ace 9000 di2
quindi puoi anche fare a meno dello sfizio di avere una bici in carbonio o di avere i comandi cambio integrati, intanto sull'obliquo cambi bene lo stesso... ;-)

certi discorsi mi lasciano decisamente perplesso....in quanto se si fosse sempre ragionato così saremmo ancora ai freni a bacchetta...
e perchè non il cambio con leve al posteriore e la ruota da girare?:asd:
le novità fanno paura, forse perchè come tutte le cose nuove hanno bisogno di tempo perchè vengano metabolizzate, anche il di2 sembrava troppo futuristico e ora è il più bramato, è solo questione di tempo, e che si muova shimano con un suo progetto.
 

torta74

Apprendista Scalatore
23 Giugno 2006
2.094
208
provincia torino
Bici
caad10, dogma f8, cinelli zydeco, giant xtc
utilizzo sia MTB che bici da corsa quindi è innegabile la potenza e la modulabilità dei freni a disco.
Però proprio per questo io non mi azzarderei mai a frenare con i freni a disco su una bici da corsa in quanto priva di forcella ammortizzata!

Come si può aumentare la potenza di un impianto frenante su una forcella rigida? Ma ci rendiamo conto?
basta che ci sia un po' meno di aderenza tra gomma e asfalto che ci ritroveremo con la faccia piantata a terra.

Senza contare che la superficie di contatto tra copertone e strada è veramente poca rispetto alle ruota da MTB (che oltre alla forcella ammortizzata, hanno anche un effetto ammortizzante e deformante delle gomme)

insomma per me stiamo rasentando l'inutilità.

E poi è stupendo non avere l'impianto idraulico nella bdc: quasi niente manutenzione, mentre ogni anno l'olio va sostituito e l'impianto va spurgato. E' una rogna mortale nelle MTB!!!

La bici con l'introduzione dell'elettronica/idraulica perderà molto della sua "spensieratezza e romanticismo" insomma non so come definirla.... ma spero abbiate capito. :cry

ma in mtb ci sono le forcelle rigide......anzi nelle gf sono diffusissime....se ci pensi la maggior escursione non la fa la forcella ma le braccia e in bdc sarà la stessa cosa
semmai c'è da capire come lo sgancio rapido e la forcella riescano a "tenere" senza far oscillare la ruota .......magari usciranno i perni passanti come in mtb (lo spero)

per il resto le nuove ruote senza pista frenante saranno una bomba di reattività
 

micronauta

Scalatore
31 Dicembre 2008
6.146
163
Torino
micronauta.wordpress.com
Bici
Randonneuse in titanio; Bianchi Infinito; Olmo "eroica" in costruzione
è solo questione di tempo

Beh, allora facciamo così: aspetto senza fretta il corso degli eventi, e nel frattempo mi tengo stretti i (anzi, mi tengo strettA AI) miei freni caliper. :asd:

Per inciso, la cosa buffa è che ho comprato su eBay (ho ordinato ora i pezzi, inizierò a "vestirlo" a breve) un telaio in titanio ufficialmente da ciclocross, munito posteriormente degli attacchi per tutti e tre i tipi di freno: caliper, cantilever e (udite udite!) disco... :sborone:

Per ora l'allestimento sarà road tradizionale, ma se domani dovessi cambiare idea... mi ritrovo con il telaio già predisposto, eh eh! :asd:
 

micronauta

Scalatore
31 Dicembre 2008
6.146
163
Torino
micronauta.wordpress.com
Bici
Randonneuse in titanio; Bianchi Infinito; Olmo "eroica" in costruzione
e io che ero sempre lì a regolare i v-brake mentre con i dischi per un anno mi dimentico di tutto, poi in 10 min faccio un cambio d'olio e mi dimentico di nuovo di tutto, salvo cambiare in 15 secondi le pastiglie quando sono consumate....

Ma allora l'idea è di usare l'impianto a olio anche sulle BDC? Pensavo ci si sarebbe limitati ai freni a disco col cavo d'acciaio... ;nonzo%
 

bipbip

Pennutus imperialis iperdotatus
16 Aprile 2004
2.399
18
113
Klondike
Bici
Cannondale SupersixEvo HM
Questa diatriba mi piace, ma nello stesso tempo mi fà sorridere. Sarà che ho qualche annetto, e, di storie simili ne ho vissute più d'una.
-Negli anni 70 le motociclette, anche di grossa cilindrata e buona potenza, gravate di notevole peso, eran equipaggiate con freni a tamburo.
Allora possedevo una Laverda 750 SF. Le prime due frenate venivan decenti poi...meglio soprassedere.
Arrivarono i primi dischi, e tutti a difender i tamburo dal diametro pressochè uguale alla ruota. Oggi tali freni non esiston più. La differenza di potenza modulabilità e resistenza alla fatica han fatto si che i "trogloditi" tamburi venissero soppiantati dai più perfornanti dischi.

-Mtb: stessa storia. Prima tutti a difender, sia per la leggerezza che per comodità i freni tradizionali. Davanti alla realtà ogni biker successivamente ha desistito, ed ha dimenticato le manichee discussioni, ammettendo tacitamente la superiorità del disco rispetto al v-brake.
Ritengo che anche con la bdc nel tempo avverrà la medesima cosa.

Per chi sostiene che freni disco e forcella rigida non si sposano...basta guardare le mtb29'' e non solo, così equipaggiate.
In xc, nelle gran fondo e sui sentieri di tutti i giorni se ne contano a decine. Pure io possiedo una mtb così equipaggiata. Mai mi sognerei di togliere i dischi per montare dei v-brake . E, credetemi, le mtb FRENAN BENE su quasiasi fondo.

Con amico presente nel forum tempo addietro, con la bdc e ruote in carbonio, sotto il temporale e la grandine scendemmo dal passo Vivione. Non vi dico con quale velocità e al prezzo di quale sforzo sui comandi lo facemmo, allo scopo di evitare dritti di sorta.
Con un impianti disco la storia sarebbe certo cambiata in meglio.

Fermare il progresso (non l'aspetto commerciale) non e' proprio possibile. Il mercato sarà giudice imparziale dell'innovazione. Qualora un prodotto mal funzionasse morirebbe in breve tempo.
 

Mirtillo

Novellino
12 Ottobre 2005
59
2
Vorrei fare le mie considerazioni: io da tempo mi chiedevo che cosa vietasse l'introduzione dei freni a disco sulle bici da corsa. A livello estetico non vedo controindicazioni. Mi sembra che con l'avvento delle ruote in carbonio il passaggio ai freni a disco sia ancora piu' naturale. L' evoluzione nella bici da corsa vedo che è spesso contrastata (non c'è obbligo comunque per tutti di cambiare). Nell'MTB il progresso mi sembra essere accolto meglio. Oggi mi sembra anacronistico anche il limite di peso delle bici dei prof, penso che potrebbe sicuramente posizionarsi piu' in basso. Mi sembra anche (non bello) che per l'avvento nel professionismo del disco ci volglia il placet si Schimano (cosi' va il mondo! almeno un po' male...).
 

xtrncpb

via col vento
8 Gennaio 2011
3.553
113
55
Milano
Bici
la mia e basta
Mirtillo ha scritto:
Mi sembra anche (non bello) che per l'avvento nel professionismo del disco ci volglia il placet si Schimano (cosi' va il mondo! almeno un po' male...).
Più che il placet di Shimano serve quello dell'UCI, organo internazionale che regolamenta l'intero universo ciclistico.
L'UCI ha già approvato i dischi nelle gare di ciclocross, che hanno visto circolare nella recente stagione 2011-2012 i primi modelli.
Per l'approvazione dei dischi nel settore professionistico su strada, bisognerà attendere ancora. Ma non molto...
 

pantera

Passista
5 Marzo 2009
4.139
1.063
Napoli
Bici
da corsa
quindi puoi anche fare a meno dello sfizio di avere una bici in carbonio o di avere i comandi cambio integrati, intanto sull'obliquo cambi bene lo stesso... ;-)

certi discorsi mi lasciano decisamente perplesso....in quanto se si fosse sempre ragionato così saremmo ancora ai freni a bacchetta...
ora non facciamo di tutta un erba un fascio io non ho detto di essere contro il progresso ma solo che alcune soluzioni non le reputo un progresso ed indispensabili , non mi sembra di aver mai parlato di comandi cambio ne che il carbonio non sia un progresso ma solo che non lo ritengo indispensabile...

l'amatore medio trova indispensabile tutto cio che è nuovo ma non è sempre cosi,e sinceramente sorrido quando sento dire che non si puo fare a meno di carbonio cambio eletromeccanico o freni a disco
 
Ultima modifica:

kikhit

Velocista
21 Dicembre 2004
5.445
1.925
tra torinese e pinerolese, un po' qui e un po' lì
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Bici
una bitumiera e altri aggeggi a pedali con due ruote più o meno grasse
ora non facciamo di tutta un erba un fascio io non ho detto di essere contro il progresso ma solo che alcune soluzioni non le reputo un progresso ed indispensabili , non mi sembra di aver mai parlato di comandi cambio ne che il carbonio non sia un progresso ma solo che non lo ritengo indispensabile...

l'amatore medio trova indispensabile tutto cio che è nuovo ma non è sempre cosi,e sinceramente sorrido quando sento dire che non si puo fare a meno di carbonio cambio eletromeccanico o freni a disco

il discorso sui comandi era riferito ad un altro intervento.....però la questione è che una cosa che per te non è indispensabile, non è detto che non lo possa essere per tanti altri ;-) poi di indispensabile non c'è nulla, perché gli stessi giri che faccio adesso su strada o con la mtb da 160mm li si faceva 20anni fa con una tutta rigida.....ma questo non vuol dire che ammortizzatori, freni idraulici, mescole dei copertoni ecc. non facciano una bella differenza e non abbiano una loro (grande) utilità.
 

emmetiesse63

via col vento
9 Gennaio 2012
84
0
Firenze
Bici
Look 695, Specialized Roubaix sl4
Saper andare in bicicletta non vuol dire solo tirare il 5o per 21 in salita. Significa saper cambiare, saper frenate. L'elettrinica ed il freno a disco faranno del ciclista un semplice pedalatore. Contenti voi...
 

kikhit

Velocista
21 Dicembre 2004
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una bitumiera e altri aggeggi a pedali con due ruote più o meno grasse
Saper andare in bicicletta non vuol dire solo tirare il 5o per 21 in salita. Significa saper cambiare, saper frenate. L'elettrinica ed il freno a disco faranno del ciclista un semplice pedalatore. Contenti voi...

bella battuta! o sei convinto sul serio che con i freni a disco la bici rallenti da sola mentre chi è sopra fa una pennica? ;-) ma hai mai usato un freno a disco su una bici???
 

stefanob

Pignone
31 Gennaio 2011
178
5
Ravenna
Bici
SCOTT CR1-PRO 2011
Saper andare in bicicletta non vuol dire solo tirare il 5o per 21 in salita. Significa saper cambiare, saper frenate. L'elettrinica ed il freno a disco faranno del ciclista un semplice pedalatore. Contenti voi...

Se è un commento paradossale, giusto per fare della conversazione va bene così.
Se sei veramente convinto di quello che dici, allora perchè usare una bicicletta? Andiamo tutti a piedi con i sandali, anzi scalzi che di tutta 'sta tecnologia si può fare sicuramente a meno.
Il cambio elettromeccanico non è un cambio automatico, lo devi azionare sempre e comunque tu e sei tu che devi sapere scegliere i rapporti giusti al momento giusto.
Per quanto riguarda i freni a disco, poi, il discorso non regge proprio. Anche con i freni a disco bisogna saper frenare, iniziare nel momento giusto, dosare correttamente la frenata e tutto il resto.
 

turbotre

Pignone
25 Maggio 2010
234
4
49
Battipaglia
Bici
Frw Potrero hills / Scott Sportster P6
Credo che la naturale evoluzione tecnologica porterà sicuramente sulla bdc i freni a disco, ci vorrà ancora qualche anno, ma la tecnologia avanza in maniera veloce, è inutile negare i benefici di un freno a disco, senza considerare che si potrebbe rivoluzionere il tutto con l'elettromeccanica, (Penso a una sorta di ABS per bici), forse non nell'immediato, ma la tecnologia punta in questa direzione, fino a qualche anno fà si pensava che l'abs fosse inutile sulle moto, oggi lo hanno quasi tutte, e solo questione di tempo e di trovare i materiali giusti, e per materiali giusti intendo di peso contenuto, visto che la mania fissa dei ciclisti è "il grammo", infine, dobbiamo essere fieri che invece dei giapponesi, o il cinese di turno(non me ne vogliano quelli con gli occhi a mandorla), questa tecnologia è proposta in anteprima o quasi da una casa italiana. Tanto la tecnologia andrà avanti con o senza di noi tanto vale adeguarsi nel limite delle proprie possibilità e godersi le innovazioni.