La tattica, valutare il percorso di gara

stefano.72

Pedivella
27 Ottobre 2007
437
1
Meano
Bici
Oria carbonio, Vetta alu, MTB Trek alu
Quando parte un corridore e il gruppo lascia andare e nessuno alza la voce, è fuga bidone.

Quando parte un corridore e dal gruppo cominciano a urlare di chiudere.......quella è una fuga buona......il problema è tenere le ruote. In bocca al lupo.

In effetti... non ci avevo mai pensato. Ottimo suggerimento.
 

gamba di sedano

Apprendista Velocista
19 Agosto 2008
1.217
21
gorgonzola (mi)
Bici
Extreme C Colnago
Riesumo questa discussione, che, come già detto, è interessantissima.
Leggendo e rileggendo trovo sempre spunti per migliorare la tecnica o la strategia. E forse non sono proprio un brocco, pivello sicuramente sì.

La mia domanda è la seguente:
mi trovo alla partenza o nelle fasi iniziali di una corsa in circuito, di solito pianeggiante.
Conosco poco gli altri concorrenti. Come capire chi è da tenere d'occhio, da cosa lo si capisce?

Personalmente, pur conoscendo quasi tutti gli avversari e la loro fama, mi basta guardare solo poche pedalate e già sò chi è un campione e chi è un brocco...di brocchi me ne intendo, essendone uno anche io...:mrgreen:
 

Blacker27

Pignone
1 Agosto 2010
105
0
Noicattaro (Bari)
Bici
bianchi camaleonte
Anche a me piacerebbe gareggiare e fare percorsi medio-lunghi.
Adesso però mi concentro sulle mie qualità e cerco di migliorarle.
ASSOLUTAMENTE d'accordo col fatto che, per avere una prestazione migliore (delle proprie precedenti) o degli avversari bisogna conoscere il percorso con inerenti salite e discese.
Si organizzano gare a livello Regionale o simili ?Vorrei saperne di più.:mrgreen:
 

Canx

Cronoman
25 Dicembre 2009
718
14
28
Genova
L'anno prossimo inizio anch'io a medio/granfondare,
spero di combinare qualcosa di decente,
soprattutto in salita visto il mio peso leggero (59kg),
pero` il problema che mi pongo e`:
come superare la DISCESA?!
soprattutto con la pioggia non vorrei perdere troppo o impattarmi su qualcuno,
come riesco a leggere bene la discesa e, soprattutto,
a capire di chi seguire la scia per andare piu` forte?
 

Marquetz90

Pignone
13 Febbraio 2010
267
11
Lugano
Bici
Bianchi Via Nirone
L'anno prossimo inizio anch'io a medio/granfondare,
spero di combinare qualcosa di decente,
soprattutto in salita visto il mio peso leggero (59kg),
pero` il problema che mi pongo e`:
come superare la DISCESA?!
soprattutto con la pioggia non vorrei perdere troppo o impattarmi su qualcuno,
come riesco a leggere bene la discesa e, soprattutto,
a capire di chi seguire la scia per andare piu` forte?
A quello più grosso che arriva in cima con te :mrgreen:
Poi è anche questione d'esperienza, dopo un po' di gare inizi a conoscere gli avversari e sai chi seguireo-o
 

mormar02

Apprendista Scalatore
14 Febbraio 2008
2.642
21
Quando parte un corridore e il gruppo lascia andare e nessuno alza la voce, è fuga bidone.

Quando parte un corridore e dal gruppo cominciano a urlare di chiudere.......quella è una fuga buona......il problema è tenere le ruote. In bocca al lupo.


è vero!!
Però è vera anche un altra cosa...proprio perchè è una fuga "importante", gli attimi sono decisivi...se aspetti che qualcuno urli, all'ora che sei pronto(via libera per lanciarti) per inseguire o se più forte di quelli che scattano oppure ormai nella fuga non ci entri più...

a conoscere quelli buoni ci vuole poco una- due gare bastano...se chiedi in giro anche meno...

personalmente visto che non sono un fenomeno in pianura(non che lo sia in salita, ma in pianura vado sicuramente meno) e visto che corro da solo gioco sugli altri...ne scelgo un paio buoni da marcare e agisco su diloro...sempre pronto a saltargli a ruota e poi collaborare...poi logico, quelli buoni sono sempre molti e spesso capita che in fuga vadano altri...

però in questo modo nelle fughe si riesce a entrare(faccio veramente pochi circuiti e la maggior parte per trovare la forma quindi non faccio molto testo...)...o-o
 

alecannondale

Pignone
10 Ottobre 2010
291
4
vco
Bici
cannondale six 2010
cavolo,ma se uno nn è velocista o perlomeno veloce nella gara in circuito è ben difficile vincere,no?
mah...certamente sarà penalizzato nel caso di una volata, ma a se sei un passista che riesce a fere un bel allungo potresti anche arrivare da solo al traguardo..
guarda lo scorso anno ho corso un circuito nella mia provincia 65km disposti su 8 giri..1 strappo 8% poi tutta piatta..senza troppi calcoli al 2 giro sul cavalcavia decido di allungare, scatto secco curva a dx, mi giro e siamo in 6, il resto del gruppo e dietro...andiamo via con cambi regolari fino a quando 2 iniziano a litigare un pò, salta qualche cambio e il gruppo rientra....ero molto stanco e arrabbiato xk la gamba cmq c'era....a metà del medesimo giro un mio compagno di squadra, non certo velocistà come me anzi direi passista scalatore(che preciso nn era in fuga) parte in progressione e nessuno gli va dietro...alla fine arriva da solo a braccia alzate...dietro su un lungo rettilineo parte la volatona x il podio, dope riesco a vincerla e a piazzarmi secondo. gioia e festa alla fine xk primo e secondo due della stessa squadra, ma a scrivere sono ancora arrabbiato ora xk con la gamba che avevo quel giorno ero quasi sicuro di vincere.
tutto ciò x dire che essere velocista o meno si ti e sicuramente ma non e sempre detta che una gara finisca con la vittoria di un velocista..
la settimana seguente corso veloce sul lago con 1 km all'interno di un paese...strade strette....decido di entrare in fuga subito... e infatti ci rimaniamo sino alla fine della corsa...alla volata ero ko infatti solo 5 però almeno ho portato a casa la categoria...
cmq piu corri e piu prendi mazzate, piu impari molto.....
ah secondo me a livello amatoriale meglio una gara a circuito rispetto a una gf ( anche se per mantenere la condizione le mie 5 o 6 gf/mf all'anno me le faccio...
 

tomaz

Apprendista Velocista
29 Dicembre 2009
1.683
67
maremma
fondamentale è conoscere percorso e avversari alla fine di una salita si scatta in discesa si riprende fiato e poi in pianura si cerca di arrivare al traguardo molto facile a dirsi naturalmente ma conoscere per filo e per segno gli ultimi 10 km di una gara è importantissimo
 

galibier81

Gregario
9 Agosto 2008
616
29
borgaro
più che altro è fondamentale conoscere gli avversari, perché quelli che vanno forte più o meno son sempre gli stessi, poi una volta che uno sta davanti e li vede partire bisogna anche avere le gambe per andargli assieme, o almeno provarci.....
 

texano999

Apprendista Velocista
27 Novembre 2009
1.543
82
senigallia
Bici
Aethos s-works
Quest'anno mi sono prodigato in diverse gare, sono un anno e 10 mesi scarsi che vado in bici e devo dire che sono soddisfatto dei risultati ottenuti, ho notato comuque che nella maggiorparte delle gare di zona (marche) la parte decisiva è la prima salita...e imbocccarla nel gruppetto di testa.

Di solito io partendo in seconda griglia mi trovo a dover recuperare nella prima salita e spesso non riesco a prendere il primo gruppo che vedo sfilarsi allo scollinamento.
quello che ho notato confrotnando i dati è che la prima salita dai primi viene percorsa piu o meno alla mia stessa velocità media ma essendo dietro non riesco mai a rientrare allo scollinamento e una volta che si rimane nel mezzo non mi resta altro che aspettare chi viene da dietro.
Molti per esempio adottano la tecnica opposta e cioè imboccano la prima salita davanti e poi si fanno leggermente sfilare per non spremersi al massimo mantenendosi pero nel primo gruppo.
Purtroppo pero per imboccare la prima salita davanti serve tanto tanto coraggio! e un po di rischi !
che ne pensate?
 

filippo.ferrari

Pignone
27 Maggio 2009
254
10
Sanremo
www.iwob.it
Bici
Cervélo R5 2014
Posso confermarti che anche io ho avuto le tue stesse sensazioni, ho un'unica granfondo da riportarti come esperienza ma partito lontanissiomo, tipo negli ultimi dieci, ho recuperato molte posizioni nella prima parte di gara. Si sono formati dei gruppetti e uno l'ho "mancato" per poco... questi non li ho più visti e hanno fatto sicuramente un tempo migliore che forse poteva essere alla mia portata, io sono stato costretto in un tratto molto lungo in pianura ad aspettare un gruppetto da dietro...

E' anche vero che nell'ultima salita, piazzata molto avanti nel percorso, dove ero abbastanza cotto.. ho perso, perché ne avevano più di me, un gruppetto con cui ero e sono stato superato da uno "solo" che evidentemente dimostrava di essere più fresco.

Credo che conti molto cercare di posizionarsi ma non andare troppo oltre il proprio ritmo per farlo...

io invece non mi sono posizionato e ho pure esagerato... ;)
 

zippi80

Gregario
10 Giugno 2009
512
22
ciao entro n qst discussione e concordo con voi........qst e il secondo anno ke gareggio in g.f e circuiti......e posso dirvi ke avete ragione.......un mio amico ke vince anche le gran fondo mi ha detto ke i primi km di una g.f si fanno a tutta anche la prima salita.poi il grupo di testa qnd si e frazionato si stabilizza sul suo passo medio di corsa......nell'ultima gran fondo ke ho fatto... trofeo nino rossi ho perso il primo gruppo nella seconda salita....ma ho fatto la discesa e la pianura al massimo e sono rientrato...ma sto parlando di una gran fondo lunga e dura 133km 2600mdsl.....in cui uno come me che cmq corre da poco nn può reggere col ritmo dei migliori davanti....devi essere allenato e ci vogliono gli anni e i sacrifici x poter competere con i gruppetti di testa x una g.f intera........li puoi reggere x una 60ina di km ma poi cedi.... io in genere cedo verso gli 80km....ma stare coi primi x me e una bella soddisfazione fino ad un anno e mezzo fa nn ero mai salito su una bdc...qnd va benissimo entrare nei primi 40 e prendere un premio di categoria.....c'e gente ke gareggia da dieci anni e nn ci arriva.....
 

zippi80

Gregario
10 Giugno 2009
512
22
mmmmmmmmmmm...........manu nn ho capito........il divertimento e un'altra cosa......dipende come vivi la cosa....qua si parlava di tattica di gara e io ho detto la mia....nn si stava parlando della passeggiata cicloturistica o della pedalata ecologica...in qst caso nn ci avrei messo dito sulla tastiera ma nn x altro solo xkè nn ci sono mai andato e qnd nn posso dire niente in merito........
 

manu81

Pignone
30 Luglio 2008
297
88
Savona
www.ezioborgnacyclingteam.it
Bici
Wilier Triestina
Tranquillo @Zippi, nessuna polemica, ci mancherebbe. La mia era solo una considerazione più generale sul modo di intendere le GRANfondo (quelle lunghe, quelle vere) oramai permeate di un approccio a volte iper-agonistico che ha finito anche per stravolgerne lo spirito originario. Peraltro, è un argomento già mille volte trattato in questo stesso forum, nel quale vengono spesso a scontrarsi opposte scuole di pensiero e "di ciclismo". Comunque nel mondo c'è posto per tutti e soprattutto sono ben altri i problemi; quindi, massima stima e rispetto per chi si batte come un leone per arrivare 40esimo, assolutamente.o-o

PS: ecco, ora ci hanno "spostati" e messi in una discussione con moltissimi interventi precedenti ai nostri due. Comunque ripeto, è stato solo un rapido scambio di opinioni su quanto avevi espresso in conclusione al tuo post. Tutto ok.
 

zippi80

Gregario
10 Giugno 2009
512
22
ma giustissimo.........cmq....tra l'altro qst e l'ultimo anno ke gareggio.......l'anno prossimo compro una montain bike e vado col gruppo del mio paese si chiama aria pulita ahhhhhh ke bell scampagnate e via dicendo.....addio gare e tutto il resto......scontri rischi e altro.....na bella botteglij e vin in altura nn ha eguali.......qst e divertimento nn attaccare il numero dietro partecipando ad una gara e arrivare un ora o due dietro al primo magari dopo essersi alzato la mattina alle 4 5 o 6 nn e divertimento almeno x me un po di competitività ci deve stare se no gruppo aria pulita mtb............
 

evolux

Apprendista Scalatore
7 Agosto 2013
1.978
124
Bici
BIANCHI OLTRE XR1 - Specialized Tarmac SL5 S-Works Team Edition
La differenza tra tanti top rider credo che la faccia l'allenamento e il doping moderno. Studiare al dettaglio il percorso è più una cosa da motociclisti secondo me, dove hanno la moto che spinge e loro devo più che altro preoccuparsi di spostarsi in sella e beccare le traiettorie corrette per recuperare più tempo possibile. Nel ciclismo invece è diverso. Tutto è più incentrato sulle doti del ciclista stesso.